Acquistiamo la tua casa – estinguiamo i tuoi debiti

Riacquisti la tua casa con dilazione fino a 30 anni

Prestito “salva casa”

Siamo operativi in tutta Italia

Quiz: quanto ne sai di diritto?

Prestiti e agevolazioni per le imprese

Siamo operativi in tutta Italia

Voi cosa fareste: testa la tua capacità di districarti tra i cavilli della legge.

Ad avere un avvocato sempre accanto forse non si commetterebbero tanti errori che a volte costano problemi con la giustizia. Certo, c’è internet che, al posto dei professionisti, oggi dispensa pareri molto specifici; ma bisogna avere il tempo per leggere e soprattutto la capacità di capire in anticipo quali situazioni possono essere l’anticamera di problemi legali. Il più delle volte si agisce d’istinto e solo dopo si comprende di aver sbagliato.

Oggi vogliamo mettere alla prova la vostra capacità di districarvi dai cavilli della legge. Vi faremo una serie di domande. Si tratta di casi pratici che saggeranno le vostre capacità di confrontarvi con la legge e i suoi mille cavilli.

Primo quesito. Avete appena comprato un’auto di seconda mano ma, dopo un anno, vi accorgete che il contachilometri è stato manomesso dal venditore per abbassare i chilometri percorsi. Vi rivolgete a lui per chiedergli la restituzione dei soldi. Lui vi dice che ormai i termini sono scaduti (e difatti per denunciare i vizi della cosa venduta ci sono otto giorni) e comunque che non è tenuto a prestarvi la garanzia in quanto privato. Cosa fate?

Prestiti personali – delibera immediata

Siamo operativi in tutta Italia

  1. a) rinunciate all’azione prendendovela con voi stessi e con il fatto di non aver controllato, prima dell’acquisto, che tutto fosse in regola;
  2. b) lo fate diffidare dal vostro avvocato e iniziate una causa;
  3. c) scrivete una recensione negativa su di lui sui social e raccontate tutto l’episodio descrivendolo come un truffatore.

La risposta corretta è b.

Trattandosi infatti di un vizio occulto, il termine di otto giorni per la denuncia dei vizi al venditore decorre non dal giorno della vendita ma da quando avete scoperto i vizi. Quindi, per dieci anni, avete sempre tempo per agire in tribunale.

La recensione negativa invece è ammessa ma non potete usare termini come truffatore, malfattore o ladro. Anche se avete contezza dell’imbroglio, deve essere un giudice ad accertare il reato e non voi. Diversamente commettereste reato di diffamazione aggravata.

Secondo quesito. Avete deciso di andare a prostitute. È da tanto tempo che non riuscite a rimorchiare e avete bisogno di uno sfogo. Ad un certo punto, mentre contrattate il prezzo con la signorina ai margini del marciapiede, si avvicina un poliziotto e vi chiede i documenti d’identità. Cosa fate?

Dilazione pagamenti e agevolazioni fiscali

Siamo operativi in tutta Italia

  1. a) ingranate la marcia e scappate;
  2. b) fornite la patente e continuate la vostra contrattazione con la signorina, tranquilli di stare dalla parte della ragione;
  3. c) negate tutto e giurate di esservi fermati per chiedere delle indicazioni stradali.

La risposta corretta è di nuovo la b.

Scappare davanti alla polizia non è resistenza a pubblico ufficiale ma certo, dalla lettura della targa, le autorità potranno rintracciarvi e magari, in una seconda occasione, portarvi in caserma per verificare se avete qualcosa da nascondere. In più rischiate comunque una sanzione amministrativa per non esservi fermato all’alt della polizia.

Dovete tenere presente che la prostituzione è assolutamente legale: non integra né un illecito penale né amministrativo e tanto vale sia per la escort quanto per il suo cliente. Quindi non rischiate nulla se un agente vi vede accanto a una lucciola. Certo, da un punto di vista civilistico, il contratto è nullo, è come se non esistesse. Quindi, se anche lei si prende i soldi perché vuole pagata in contanti, e poi non vi offre la prestazione, non potete citarla davanti a un giudice.

Terzo quesito. Una ragazzina di appena 14 anni vi manda delle foto mentre si fa la doccia. I genitori lo vengono a sapere e, scoperta la chat, vi informano che intendono denunciarvi. Che fate?

  1. a) cancellate subito i messaggi dal cellulare, lo portate da un tecnico specializzato e ve lo fate formattare;
  2. b) al contrario conservate la chat come prova del fatto che non siete stati voi a chiederle le foto ma che lo ha fatto lei spontaneamente;
  3. c) rompete il salvadanaio per pagare un buon avvocato penalista che vi difenda.

La risposta corretta dovrebbe essere la a.

I genitori hanno la prova del fatto che la figlia vi ha inviato le foto ma questo non basta per una incriminazione. Il reato di detenzione di materiale pedopornografico scatta solo se le foto vengono conservate nel dispositivo. Quindi non si rischia nulla per il fatto di aver semplicemente ricevuto foto hard da un minore se queste poi sono state cancellate.

Quarto quesito. Il vostro vicino fa rumore durante la notte, alza il volume della tv e non vi fa dormire. Che fate?

  1. a) lo denunciate: telefonate alla polizia perché venga e accerti l’intollerabilità del rumore;
  2. b) appena lo vedete in ascensore lo minacciate di un’azione legale e di chiedergli i danni per le notti insonni;
  3. c) chiamate l’asl, il Comune e l’amministratore di condominio perché gli facciano una multa.

Finanziamenti – Agevolazioni

Siamo operativi in tutta Italia

La risposta corretta è la b.

La denuncia non serve. L’entità del rumore per il chiacchierio non è tale da provocare il disturbo alla quiete pubblica. Il reato scatta solo quando i rumori sono tali da giungere all’orecchio di un numero indeterminato di persone. Se invece ad essere molestati siete solo voi e qualche altro condomino siamo in presenza di un semplice illecito civile che vi consente di trascinare il vostro avversario in tribunale affinché il giudice gli inibisca la prosecuzione di tali comportamenti e, se dimostrati, gli ingiunga di risarcirvi i danni. Peraltro la minaccia di un’azione legale non è un reato, non fa scattare il reato di minaccia visto che state esercitando i vostri diritti.

Dall’altro lato sia l’amministratore di condominio che il sindaco o le autorità sanitarie non sono competenti a risolvere questo tipo di beghe.

Quinto quesito. Avete prestato lavoro per una ditta che non vi ha regolarizzato e non vi ha pagato le ultime due mensilità. Non avete un contratto e non avete una carta che dimostri l’attività che avete svolto. Il vostro ex capo nega tutto e neanche i colleghi di lavoro sono disposti a dichiarare di avervi visto per paura di ritorsioni. Che fate?

  1. a) rinunciate ai vostri diritti;
  2. b) denunciate alla polizia il vostro ex datore di lavoro per sfruttamento del lavoro in nero;
  3. c) avviate una causa civile e chiamate a testimoniare vostro padre che vi ha accompagnato sul luogo di lavoro tutti i giorni, vi è venuto a prendere e qualche volta vi ha visto lavorare.

La risposta corretta è la c.

Difatti non è necessario un documento scritto per dimostrare il lavoro in nero che avete svolto. Basta il semplice fatto che abbiate svolto le prestazioni per aver diritto a tutto ciò a cui avrebbe diritto un comune dipendente: e quindi differenze retributive rispetto ai minimi sindacali previsti dai contratti collettivi, buonuscita, ferie non godute, straordinari e via dicendo.

Dall’altro lato però il lavoro in nero non è un reato ma un semplice illecito amministrativo. Quindi la denuncia alla polizia o ai carabinieri verrà sicuramente archiviata.

Dunque non vi resta che avvalervi di testimoni per dimostrare il lavoro in nero e, in assenza dei colleghi o di una prova fotografica (potete anche usare lo smartphone e riprendervi mentre lavorate) potete chiamare chiunque, anche vostro padre. La legge infatti ammette la testimonianza dei familiari, benché possa esserci un potenziale conflitto di interessi.

Sesto quesito. Una persona vi vende su internet un paio di scarpe che afferma essere di marca. Dopo due settimane però il pacco non arriva e lui non vi risponde più al telefono. Che fate?

Finanziamenti per estinguere debiti a saldo e stralcio

Siamo operativi in tutta Italia

  1. a) gli mandate un’email di diffida e gli fate causa;
  2. b) lo denunciate per truffa;
  3. c) gli fate una recensione negativa e poi spargete ai quattro venti la descrizione del vostro problema, in modo che nessuno compri più da lui.

La risposta corretta è la a. Difatti non adempiere a un contratto, anche volontariamente, non è reato ma un inadempimento contrattuale che costituisce illecito civile. Il reato scatta quando avete le prove che il venditore, sin dall’inizio, vi ha venduto la merce in malafede, ben sapendo che non avrebbe potuto adempiere alla prestazione. Il che succede ad esempio quando questo imbastisce un sito falso o vi mostra delle foto di merce che non è sua.

Quanto alla recensione negativa, come già vi ho detto, l’uso di un vocabolario troppo forte o che esprima giudizi può esporvi al reato di diffamazione.

Settimo quesito. Presentate una domanda al Comune per ottenere un permesso di costruire che vi consenta di trasformare il terrazzo in una veranda. Il Comune vi dice che è necessario esibire prima l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. Ma nel vostro condominio avete dei nemici che non approveranno mai la vostra richiesta, sicché non vi sarà possibile raggiungere la maggioranza. Cosa fate?

  1. a) insistete e, se del caso, fate causa al Comune;
  2. b) chiedete all’amministratore di convocare di nuovo un’assemblea condominiale e minacciate un’azione legale contro il condomino se non vi verrà fornita l’autorizzazione;
  3. c) rinunciate ai vostri sogni e promettete, d’ora innanzi, di fare ostruzionismo a qualsiasi altra mozione che venga posta in assemblea condominiale.

La risposta corretta è la a. Infatti, secondo la giurisprudenza, il Comune non può chiedere il consenso dell’assemblea condominiale per accordare un permesso di costruire o una sanatoria. Al Comune non compete controllare il rispetto della disciplina relativa ai rapporti condominiali. Il Comune deve solo verificare la regolarità urbanistica dell’opera e quindi deve attuare le norme di diritto amministrativo, non quelle di diritto civile.

Ottavo quesito. Stai per attraversare un incrocio con il semaforo verde. Vedi, d’un tratto, alla tua sinistra un’auto che, nonostante il rosso, si sta approssimando a passare. A quel punto come ti comporti?

  1. a) acceleri per passare prima di lei, imprecando al conducente e facendogli capire che ha torto;
  2. b) gli fai una foto col cellulare in modo da immortalare il numero della targa e poi mostrarlo alla polizia affinché multi il trasgressore;
  3. c) lo lasci passare e lo mandi a quel paese con un chiaro movimento labiale.

La risposta corretta è la c.

Difatti se imponi la tua presenza all’incrocio e ne deriva un incidente stradale potresti essere ritenuto responsabile. La giurisprudenza ha detto infatti che gli automobilisti non devono limitarsi a rispettare il codice della strada ma devono anche prevedere ed evitare le altrui infrazioni. Dall’altro lato fare la foto al trasgressore non potrà servire alle autorità ad elevare la multa se non hanno accertato personalmente la violazione.

Acquistiamo la tua casa – estinguiamo i tuoi debiti

Riacquisti la tua casa con dilazione fino a 30 anni

Prestito “salva casa”

Siamo operativi in tutta Italia

Nono quesito. Il vostro vicino di casa dice che, nel suo appartamento, piove acqua. Chiede pertanto di poter entrare con il suo idraulico per verificare l’origine della perdita e, una volta stabilito ciò, poter definire con voi il risarcimento dei danni che voi gli dovrete versare per il rifacimento della pittura. Cosa fate?

  1. a) non lo fate entrare e chiamate l’amministratore di condominio perché risolva la questione;
  2. b) chiamate il vostro idraulico ma chiedete che sia lui a risarcirvi per le mattonelle rotte (che peraltro non si trovano più in commercio);
  3. c) chiamate il vostro idraulico, fate riparare la perdita e poi lasciate che sia lui a dimostrarvi la spesa per la pittura.

La risposta corretta è sicuramente l’ultima.

Innanzitutto l’amministratore non è tenuto a risolvere i vostri problemi privati: chiamarlo quindi non servirà a nulla poiché lui potrebbe defilarsi.

Quanto al costo delle mattonelle, purtroppo lo dovete sopportare voi che siete i responsabili del danno. Se però dovesse risultare, all’apertura del massetto, che la tubatura è condominiale, potrete farvi risarcire il danno.

Decimo quesito. Sotto casa tua noti un tizio che, chiuso sempre in macchina, controlla ogni tuo spostamento. Che fai?

  1. a) lo denunci per violazione della privacy e stalking;
  2. b) lo fermi e gli chiedi spiegazioni, pronto a picchiarlo se dovesse sorgerne un acceso diverbio;
  3. c) lo lasci fare almeno fintantoché la sua presenza non diventa talmente ossessiva da preoccuparti

La risposta corretta è la c.

È infatti lecito pedinare una persona a patto che non si desti in lei preoccupazioni per la propria incolumità o non si violi la privacy del suo domicilio. Le investigazioni private possono ad esempio essere commissionate dal datore di lavoro che sospetti condotte infedeli da parte del proprio dipendente.

Undicesimo quesito. Hai un appartamento che ti è stato lasciato da tuo padre prima di morire. Tu e i tuoi fratelli vorreste venderlo ma tua madre, anche lei coerede, vuol tenerlo per ragioni affettive. Che fai?

Mutui anche per liquidità

Siamo operativi in tutta Italia

  1. a) chiami in causa tua madre e fai sì che sia il giudice a ordinare la vendita dell’immobile;
  2. b) lo vendi comunque perché tu e i tuoi fratelli siete in maggioranza;
  3. c) chiedi a tua madre di vederti la sua quota perché hai un diritto di prelazione e poi vendi la casa.

La risposta corretta è la a.

Difatti, nell’ipotesi di vendita di un immobile in comunione ereditaria è necessaria l’unanimità di tutti coeredi e non la semplice maggioranza. Se manca il consenso di uno dei proprietari la vendita è nulla. L’unica soluzione è quindi ricorrere al giudice affinché disponga la divisione forzata del bene: pertanto, se questo non può essere separato in natura in tanti appartamenti più piccoli per quanti sono gli eredi, andrà venduto all’asta giudiziaria cosicché il ricavato sia diviso tra tutti gli aventi diritto.

Dodicesimo quesito. Sei proprietario di un terreno. Un vicino se ne sta appropriando poco alla volta confidando nell’usucapione. Che fai?

  1. a) gli mandi una diffida legale;
  2. b) lo fai citare in tribunale dal tuo avvocato;
  3. c) gli distruggi tutta la staccionata che sta elevando abusivamente.

La risposta corretta è la b.

La semplice diffida infatti non è sufficiente a interrompere i termini dell’usucapione mentre l’uso della forza sui beni del vicino è considerato reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. L’unico modo per impedire l’usucapione è la notifica di un atto giudiziario.

Tredicesimo quesito. Tuo padre sta donando tutti i suoi beni a tuo fratello non lasciando nulla per te. Che fai?

  1. a) lo fai interdire dal tribunale;
  2. b) contesti le donazioni davanti al tribunale;
  3. c) attendi che muoia per poi impugnare la ripartizione del patrimonio ereditario.

La risposta corretta è la c.

Mutui anche per liquidità

Siamo operativi in tutta Italia

Fintanto che una persona è in vita non si possono contestare gli atti donazione da questi fatti. Pertanto, l’unica soluzione è attenderne la morte e verificare se, considerando anche le donazioni da questi fatte in vita, è stata lesa la quota di legittima, quella cioè che spetta indiscutibilmente agli eredi più stretti, ossia il coniuge e i figli.

Quattordicesimo quesito. Sei assunto da una azienda ma il posto di lavoro non ti piace più. Vorresti dimetterti ma non vuoi perdere l’assegno di disoccupazione. Che fai?

  1. a) te ne stai a casa fintanto che il datore di lavoro non ti licenzia per assenza ingiustificata;
  2. b) ti appigli al fatto che il datore di lavoro ti ha sempre pagato in ritardo e non ti ha riconosciuto gli straordinari;
  3. b) chiedi al tuo datore di licenziarti.

La risposta corretta è la b.

Difatti l’assenza ingiustificata, sebbene ti garantisca il licenziamento per giusta causa e quindi l’assegno di disoccupazione, potrebbe comportare un’azione legale nei tuoi confronti da parte dell’azienda che potrebbe chiederti i danni (pari al cosiddetto ticket Naspi, ossia alla tassa versata allo Stato per il licenziamento).

Dall’altro lato farsi licenziare per ottenere la disoccupazione, pur in presenza di una sostanziale dimissione, potrebbe integrare una truffa ai danni dell’Inps.

Invece se le dimissioni sono motivate da una «giusta causa» come appunto il mancato pagamento di spettanze retributive, è possibile licenziarsi e ottenere la disoccupazione.

Quindicesimo quesito. Sei in affitto ma il proprietario non ha mai registrato il contratto. Che fai?

  1. a) registri il contratto tu stesso e poi chiedi la restituzione dei soldi versati al fisco;
  2. b) denunci il proprietario dell’appartamento per affitto in nero;
  3. c) smetti di pagare l’affitto perché tanto lui non può fare nulla contro di te.

La risposta più conveniente è la b.

Finanziamenti – Agevolazioni

Siamo operativi in tutta Italia

Infatti se registri tu il contratto dovrai pagare non solo l’imposta di registro ma tutte le sanzioni per il ritardo. E non potrai rivalerti contro il proprietario decurtando l’importo dal canone di affitto. Dovrai fargli causa.

Smettere di pagare l’affitto non ti tutela da un eventuale sfratto. In più il locatore potrebbe chiederti un equo compenso per il tempo di occupazione dell’immobile.

Invece segnalare il comportamento del locatore all’Agenzia delle Entrate potrebbe sbloccare la situazione, ovviamente pregiudicando i rapporti col locatore.

Sedicesimo quesito. Hai comprato un oggetto ma ora si è guastato. Hai chiesto la garanzia ma il titolare del negozio vuole lo scontrino, che hai perso, e ti ha chiesto comunque di spedire il prodotto in assistenza. Che fai?

  1. a) promuovi un tentativo di mediazione per trovare un accordo bonario e se questo fallisce citi il venditore in tribunale;
  2. b) ti rassegni all’idea di aver perso la prova d’acquisto e te la prendi con te stesso;
  3. c) denunci il venditore alla polizia.

La risposta corretta è la a.

Difatti la denuncia non può essere accettata posto che, in questo caso, non è stato commesso alcun reato. Dall’altro lato però la perdita dello scontrino non osta all’ottenimento della garanzia, che peraltro è il venditore a doverti prestare e non il centro assistenza del produttore. La garanzia infatti ti consente di chiedere subito la riparazione o la sostituzione dell’oggetto. E se queste sono impossibili o economicamente non convenienti, la restituzione dei soldi o uno sconto sull’acquisto fatto.

Trattandosi di importi per i quali non conviene spesso fare causa, azionare il tentativo di conciliazione – per quanto non obbligatorio, perché non previsto per gli acquisti dei consumatori  – potrebbe evitarti di dover ricorrere al giudice e spendere molti soldi in un processo.

Diciassettesimo quesito. Ogni volta che torni a casa non c’è mai un posto nel cortile del condominio. Che fai?

  1. a) chiedi all’amministratore di indire un’assemblea per l’assegnazione di posti a turno;
  2. b) parcheggi per strada e il prossimo giorno torni prima degli altri;
  3. c) buchi le ruote ai vicini dispettosi.

La risposta corretta è la a.

Hai infatti diritto a usare il cortile condominiale come tutti gli altri condomini a prescindere dai millesimi di proprietà. È quindi tuo diritto che l’assembla stabilisca dei criteri rotatori di assegnazione dei parcheggi e, se questa non vi provvede, puoi citarla in tribunale affinché sia il giudice ad obbligarla.

Source

“https://www.laleggepertutti.it/518903_quiz-quanto-ne-sai-di-diritto”
Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

Finanziamenti per estinguere debiti a saldo e stralcio

Siamo operativi in tutta Italia

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: